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Turismo di prossimità: il circuito di Modolo a Belluno

12 Ottobre 2022
Circuito di Modolo_COVER
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Natura, architettura veneta e castagne matte, questi sono gli ingredienti necessari per ottenere una passeggiata autunnale doc, ed ora vi spiego perché!

Il circuito di Modolo si trova in provincia di Belluno ed è una meta turistica di prossimità. Dista solo 6 chilometri dal capoluogo veneto ed è vicinissimo al Nevegal meta montana un po’ più conosciuta.

Questa gita la definirei underturism, apprezzata soprattutto dalla gente del posto, ma che strizza l’occhio a forestieri che capitano da queste parti grazie al passaparola.

Con questo articolo vi voglio accompagnare in questo luogo semplice, ma che grazie proprio alla sua semplicità ho saputo apprezzare moltissimo. Vediamo i suoi ingredienti!

NATURA

Il percorso è lungo solo 4 chilometri ed è immerso nel verde delle proprietà della famiglia Miari Fulcis, che ha deciso di metterle a disposizione, facendo un enorme regalo al mondo.

Sarete circondati da campi coltivati (quest’anno principalmente soia), distese di verde e sullo sfondo i monti bellunesi.

Lungo il circuito potrete incontrare giovani corridori, coppie in passeggiata, cacciatori con i loro segugi, cicloamatori, famiglie con bambini, papà con passeggini, anziani e persone a spasso con i loro cani.

Detta così sembra un posto molto affollato, in realtà la sensazione che ho provato trovandomi lì è stata di relax, anche se ho incontrato proprio tutte le persone che vi ho appena elencato.

ARCHITETTURA

Fulcro del sentiero è la Villa del Conte Miari Fulcis – Villa di Modolo, spettacolare esempio di architettura veneta dei primi dell’800, che segna l’inizio e la fine del percorso. Questo luogo fiabesco ospita tra antiche scuderie e scenografici porticati, cerimonie, eventi e matrimoni.

CASTAGNE MATTE

A lato della cappella di San Lorenzo, di fronte ai cancelli della Villa, c’è un piccolo parcheggio ombreggiato da una decina di ippocastani.

Ottobre è il mese perfetto per vedere il foliage di questi grandi alberi ombrosi prima che perdano completamente le foglie. Questa poi è la stagione giusta per raccogliere le castagne matte, il frutto non commestibile dell’ippocastano che somiglia molto alle castagne vere.

Da poco ho scoperto che in diverse zone d’Italia è tradizione scegliere, cercando nel tappeto di fogliame, una castagna matta tra quelle cadute dall’albero per metterla in tasca. Lo scopo è quello di conservarla nella tasca della giacca o cappotto, per tutto l’inverno, come portafortuna.

E voi avete una tradizione tipica di questa stagione?


LINK UTILI

Se questa gita fuoriporta vi ha incuriosito e vi piacerebbe sapere qualcosa in più, sapete dove trovarmi!

Giulia “I Viaggi di Giugliver”

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