A tutta Birra

La prima birra chiara

11 Luglio 2021
La Prima Chiara
Reading Time: 3 minutes

Cento e passa anni fa, le birre non erano brillanti e chiare come quelle che abbiamo noi ora, semplicemente perché non c’era tecnologia che permettesse di maltare l’orzo senza renderlo un poco colorito.
In quell’epoca si facevano birre ad alta fermentazione, in alcuni periodi dell’anno non si produceva neanche.

Poi in un arco di pochi anni tutto cambiò e nacquero birre con il colore che tutti conosciamo, se ti dico di pensare ad una birra come la immagini?

Chiara, dal colore giallo.

La più famosa tra le prime birre chiare fu ed è la PILS, birra a bassa fermentazione della Repubblica Ceca.

Prima di continuare la storia ti spiego che differenza c’è tra bassa e alta fermentazione

—————————————————————————————-
Bassa fermentazione: il lievito produce anidride carbonica e alcool a basse temperature, intorno ai 8-10°
Alta fermentazione: il lievito produce anidride carbonica e alcool ad alte temperature, intorno ai 18 -20°

—————————————————————————————-

Pilsen_Foto di KiraHundeDog da Pixabay
Torniamo alla Pils, com’è nata?

Facciamo un piccolo salto a Pilsen nel 1842, ti va?

Una folla inferocita chiede a gran voce al sindaco di sistemare il birrificio pubblico del paese, l’impianto è vecchio, le birre non si conservano bene, si inacidiscono troppo velocemente, così il birrificio viene restaurato.

(Eh sì ai tempi, in Germania e nei paesi dell’est, il birrificio era pubblico, i cittadini potevano affittare l’impianto e fare la loro birra per poi venderla come e a quanto volevano)

Il birrificio fu rimesso a nuovo, però il sindaco decise di non affittarlo più ai cittadini, ma di chiamare un birraio tedesco e creare una birra nuova per il proprio paese, per essere sicuro che sparissero completamente i problemi degli ultimi tempi.

Per risollevare un intero paese e la sua birra venne ingaggiato un birraio giovane tedesco, Joseph Groll, che preoccupato che la birra potesse inacidire velocemente, fece uso abbondante di luppolo, cosa al quanto inusuale per un tedesco.

—————————————————————————————-
Il luppolo come ormai sai è un conservante, se ti sei perso il viaggio dei cento giorni ti consiglio di leggerlo QUI
Il luppolo inoltre aromatizza, amarica la birra dandogli quel gusto particolare che sentiamo nelle nostre birre preferite.

—————————————————————————————-

Si dice che la fortuna aiuta gli audaci, e questo ne è un’altra conferma.

Groll, si trovò nelle mani senza esserne completamente cosciente degli ingredienti di primo livello:

  • acqua povera di sali minerali
  • luppolo tra i più delicatamente profumati con un sentore inconfondibile

Questi due fattori abbinate alle sue conoscenze bavaresi, l’utilizzo della lagerizzazione e le nuove tecnologie di maltazione che permettevano di avere malto chiaro, fecero creare a Joseph la ormai famosissima PILS

—————————————————————————————-
Per lagerizzazione si intende oggi lasciare la birra finita da uno a tre mesi a temperature prossime allo zero, ai tempi di Groll significava lasciarla in depositi freddi, in cui lievito e luppolo si depositavano in basso e a temperature in cui i batteri non riuscivano a svilupparsi
—————————————————————————————-

Pilsner Urquell
Pilsner Urquell

Uscì una birra molto chiara per l’epoca, molto beverina (grazie all’acqua dolce), amara e profumata (grazie al luppolo), completamente diversa da quello che le persone erano abituate a bere.

Se all’inizio questa nuova birra sconcertò tutti, in poco tempo si fece apprezzare tant’è che in tutta la Germania se ne iniziarono a produrre.

La Pils arrivò anche in Olanda e nei paesi Scandinavi e fu un uragano di gusto che portò i paesi europei brassicoli a produrre questo stile, con alcune differenze.

La prima e unica Pils originale oggi è conosciuta come Pilsner Urquell, se vuoi assaporare l’invenzione di Groll, la puoi trovare al supermercato.

Perchè Pilsner Urquell, non bastava tenere il nome Pils dato che è nata nel paese di Pilsen?

Buona bevuta!

Thomas Deponti

Foto di klickblick da Pixabay

Segui e viaggia con Thomas Deponti nel mondo della birra e cibo artigianale, per conoscere ottimi prodotti e ottimi locali https://scriveredibirra.wordpress.com

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply